Secondo alcuni esperti, sembrerebbe che non è mai una buona idea allenarsi o, addirittura, andare a correre con queste precise condizioni meteorologiche: quali sono i rischi.
Concluse le festività natalizie ed iniziato il nuovo anno, molte persone hanno attivato il countdown per la tanto attesa prova costume. Manca ancora qualche mese, è vero, ma per ottenere un ottimo risultato, si sa, bisogna faticare tantissimo e giocare d’anticipo.
Se da una parte, infatti, nel mese di gennaio sono aumentati gli abbonamenti in palestra, dall’altra sono altrettanto numerose quelle persone che preferiscono dedicarsi ad un allenamento a corpo libero, ma soprattutto all’aria aperta. Che venga fatta di buon mattino o, magari, dopo una giornata estenuante di lavoro, in molti prediligono tenersi in forma con una ‘semplice’ e rilassante corsa.
Per quanto correre all’aperto e respirare aria pulita sia il consiglio più comune tra gli esperti, c’è da sapere un rischio che non tutti conoscono. Il medico Akshay Budhraja ha rivelato, sul sito web OnlyMyHealth, alcune difficoltà a cui si potrebbe andare incontro se si ha l’abitudine di andare in correre con precise condizioni meteorologiche.
Tutti prediligono andare a correre all’esterno quando la giornata è bella, soleggiata e per nulla piovosa. Eppure, però, ci sono alcune persone che non si fermano nemmeno con il brutto tempo e, soprattutto, quando c’è la nebbia. Un ‘dettaglio’ da poco, secondo a detta di molti, ma che invece ha una sua importante. Da quanto fa sapere l’esperto, infatti, sembrerebbe che andare ad allenarsi con queste condizioni meteorologiche potrebbe essere parecchio pericoloso.
Da quanto fa sapere il medico, infatti, sembrerebbe che la nebbia, mista all’inquinamento ambientale, siano un mix parecchio allarmante per la salute del corridore. E, secondo il neurologo Sudhir Kumar, per una categoria in particolare di sportivi. Sul sito web The South First, infatti, il professionista ha spiegato che chi ha problemi respiratori dovrebbe categoricamente evitare di andare a correre in mezzo alla nebbia.
Con il freddo, infatti, non solo il sistema cardiovascolare entrerebbe in difficoltà poiché si assiste ad un restringimento dei vasi sanguigni e ad un aumento della frequenza cardiaca e della pressione, ma c’è addirittura il rischio di aumentare l’ipotermia. Inoltre, chi soffre di asma deve stare parecchio attento perché il freddo può aumentare le difficoltà respiratorie.
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